MARCO MARSULLO presenta "L'anno in cui imparai a leggere"

ne discuteremo con l'autore

  18:00
Ubik Catanzaro
  Locandina 1
  Locandina 2
Via del Progresso 2 , 88100 Catanzaro (CZ), Italia

L' anno in cui imparai a leggere

Marsullo Marco

Einaudi (2019)
18,00 €
 9788806242398
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.
@dianareydych
11 novembre 2020
Dopo aver visto molte blogger che seguo parlarne bene, mi sono decisa a leggerlo. La storia è quella di Niccolò, un giovane scrittore in crisi , che si trova a dover fare da papà provvisorio a Lorenzo, il figlio della fidanzata. Al duo si aggiunge presto Andrés, il papà vero, argentino, altrettanto giovane e scanzonato, tutto per uno scherzo del destino. La lettura è scorrevole, a volte Niccolò non mi piace molto per qualche ragionamento critico verso i genitori come categoria, ragionamenti che ho fatto anch'io qualche volta e soprattutto quando non ero ancora madre. A proposito di madri, quella di Lorenzo l'ho amata e odiata, pur capendola nel perché delle sue scelte. Qui lo dico in breve. È la nascita di un papà che ancora non sa di essere tale, pure se un figlio non l'ha fatto mettere al mondo da nessuna. È la crescita di un bambino e di un figlio che cerca di dare un senso alle difficoltà precoci che deve affrontare. È la scoperta della paternità da parte del papà legittimo. È un viaggio chiamato vita. È pure tanto spagnolo (Andrés mi ricorda tanto una persona che conosco e parla praticamente uguale!). Ed è anche la mazzata al cuore quando si giunge alla parola fine. Ho amato questo libro, quando all'inizio pensavo avrei valutato solo con un "carino, ma...". Invece posso dire "simpatico, divertente, anche letale e ... wow!"
@ubikpotenza
01 aprile 2020
Bravo Marco: con delicatezza e sensibilità ci racconta cosa vuol dire “avere qualcuno da accudire e crescere” 🤗
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